Lasciata Canberra eccoci arrivati a Melbourne. Scusate per il ritardo ma come preannunciato qui l'accesso alla rete e' a pagamento e quindi il post sara' sintetico.
Melbourne piace a tutti e quattro: concorriamo sul fatto che e' la citta' piu' europea d'australia che abbiamo fin'ora incontrato. Musei, chiese, teatri; delle giornate culturali quindi a zonzo per la citta'.
Nota dolente il tempo: qui' e' snowy, ovvero fioca (nevica!!!) E' inverno, e da 20 anni qui nello stato di Victoria non faceva cosi' freddo; siamo dovuti arrivare noi a portare la pioggia, il freddo, il vento ed addirittura la neve, per fortuna non qui' in citta'.
Il primo giorno abbiamo perlustrato le vie principali, incontrando il consueto immenso centro commerciale, ma non solo; la bellissima scoperta di una biblioteca di epoca vittoriana, con all'interno una mostra fotografica gratuita recensita su numerosi giornali.
La seconda giornata, gelida e piovosa, e' trascorsa alla national gallery of Victoria, visitando la Guggheneim collection qui in prestito, ove ci hanno omaggiati di una bag; successivamente siamo passati all'Art Center di Melbourne, per la gioia di Jaoji, ovvero il Centro Santa Chiara di Melby.
Tre teatri ed un'immensa sala concerti, con tanto di guida al seguito (Marion), che gentilissima e con un perfetto inglese ci ha condotti per le stanze segrete dei teatri. PS: la visita era solamente per noi quattro, ed anche qui ci hanno regalato una bag griffata con tutte le brochure ed una bevanda calda in uno dei tanti bar.
PPS: il colore viola qui' non porta sfiga, ma anzi fodera l'interno di un teatro.
Per terminare nel migliore dei modi la giornata, ci siamo concessi un bagno ristoratore nella piscina al 18. piano dell'albergo, con impagabile vista sullo skyline della citta', e bagno idromassaggio con una famigliola australiana con 6 figli.
Oggi, giorno in cui vi scrivamo, abbiamo azzardato un tour (de force e de panza) della lunghezza di 500 km sulla Great Ocean Road, visitando il luogo rappresentato nella immagine del nostro blog, ovvero i 12 apostoli (e non solo ovviamente). Bellissimo!!!!!! La natura australiana ci ha tolto il fiato e la sua vista e' impagabile.
Nota dolente anche in questo caso l'autista Peter, che ci ha deliziato di una guida che dire sportiva e' poco. PPPS: per Yle il viaggio Atene Paros era nulla in confronto. Per tutti gli altri immaginate di fare su e giu' dal Pordoi per 5 volte prendendo tutte le curve ai 100 km/h.
Se vi scriviamo vuol dire che siamo ritornati sani e salvi, e da bravi italiani ci siamo fatti riconoscere da tutto il pulmino (si pero' insomma, 30 minuti per un pranzo e' ovvio che noi ci mettiamo di piu'!!! Slow Food please!!!).
Vi salutiamo tutti, e vi terremo aggiornati (speriamo) nei prossimi giorni. Anticipiamo gia' fin d'ora che domani resteremo qui mentre venerdi' partiremo alla volta del monolite rosso, Ayer's Rock (Uluru in abbbborigeno).
mercoledì 18 luglio 2007
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2 commenti:
ehilà gruppo!!!! allora siete sopravvissuti all'autista pazzo??? meglio così...anche se mi riesce difficile credere che ci possa essere un evento più difficile da affrontare per il proprio apparato gastroenterico della mitica traversata pireo-paros!!!
scrivete di posti sia naturali che civilizzati belli da togliere il fiato e io nn vedo l'ora di poter ammirare tutte le foto che sn sicura state scattando!!!!
sapete, oltre a voi sto seguendo su blog anche una mia amica danese che insieme al suo boy sta facendo un viaggio sulla route 66 in the u.s.a., e devo dire che entrambi questi viaggi sn uno sballo, qualcosa che dovrò cercare di realizzare pure io...chissà...
per il resto qua sulla costa romagnola si stanno raggiungendo temperature da bbq...nel senso che mi sento un po' cm un salsicciotto alla griglia per quanto fa caldo e per il livello intollerabile o quasi di afa e umidità!!!...mi riterrei fortunata fossi in voi...quanto darei per godere di una giornata snowy...
il lavoro procede, fra alti e bassi e scoperte disarmanti di cui magari, se nn vi fa schifo essere ammorbati da un commento too long, vi scriverò in seguito
ora vi saluto, mi faccio un giro e poi via di nuovo segregata in gelateria...arghhhhhhhhhhhh
un bacio
yle
ciao cari,
a leggervi in mezzo alla neve, mi viene un po' da ridere...qui è un caldo allucinante, penso le giornate più calde dell'anno!
Oggi siamo stati da Helga in montagna a Sella, a vedere la cattedrale vegetale e altre meraviglie...e mi sono trovata a pensare che se dovessi rientrare al lavoro magari mi potrebbero mettere a fare i biglietti alla cattedrale vegetale...en mez a en prà...lavoro di grande responsabilità...vi mando un grande bacio e a presto...invidiando la neve...Sabri
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