Eccoci arrivati all'ultimo giorno nella bellissima citta' di Melburne...oggi la giornata e' ben cominciata: una "laidissima" colazione all'australiana uova e bacon, fette di pane tostate e vegemite ( per chi di voi volesse assaggiarlo consigliamo un viaggio in australia ne vale la pena). Siamo poi partiti alla scoperata del Victoria's Market, con grande grande delusione un inviasione di peppellloni con chicaglierie varie...nota da ricordare oggi c'e' il sole.
La preoccupazione incalza, oggi e' l'ultimo giorno in un luogo civilizzato, dato che come gia' annunciato domani partiamo per la terra degli aborigeni e da li nella spiaggia di Palm Cove.
P.S.: visitando la maglifica biblioteca di Melburne abbiamo per caso scoperto leggendo una guida del Quuensland che Palm Cove e' un luogo con spiagge idilliache di sabbia bianca ideale per alcove d'amore e lune di miele....lascio a voi immaginare l'assortimento del gruppo....
Quindi oggi ci siamo dati alla folla pura.
Le difficolta' qui dall'altra parte del mondo per noi italiani sono molte: viaggiamo costantemente, ed intendo a piedi, nel senso sbagliato, non siamo minimaente abituati alla scarsa igiene dei luogi pubblici, nelle food court (delle quali un giorno vi parleremo) nonostate siano dislocate nei semiterrati vi sono sempre stormi di uccelli (tiopo passerotti, ma molto piu' grandi) che si nutrono di avanzi direttamente dai piatti, scagazzando ovunque e gli aussie non ne sono minimamente preoccupati.
Ora il tempo e' come al solito tiranno alla prossima volta. Baci alle nostre carissime lettrici.
giovedì 19 luglio 2007
mercoledì 18 luglio 2007
Melbourne
Lasciata Canberra eccoci arrivati a Melbourne. Scusate per il ritardo ma come preannunciato qui l'accesso alla rete e' a pagamento e quindi il post sara' sintetico.
Melbourne piace a tutti e quattro: concorriamo sul fatto che e' la citta' piu' europea d'australia che abbiamo fin'ora incontrato. Musei, chiese, teatri; delle giornate culturali quindi a zonzo per la citta'.
Nota dolente il tempo: qui' e' snowy, ovvero fioca (nevica!!!) E' inverno, e da 20 anni qui nello stato di Victoria non faceva cosi' freddo; siamo dovuti arrivare noi a portare la pioggia, il freddo, il vento ed addirittura la neve, per fortuna non qui' in citta'.
Il primo giorno abbiamo perlustrato le vie principali, incontrando il consueto immenso centro commerciale, ma non solo; la bellissima scoperta di una biblioteca di epoca vittoriana, con all'interno una mostra fotografica gratuita recensita su numerosi giornali.
La seconda giornata, gelida e piovosa, e' trascorsa alla national gallery of Victoria, visitando la Guggheneim collection qui in prestito, ove ci hanno omaggiati di una bag; successivamente siamo passati all'Art Center di Melbourne, per la gioia di Jaoji, ovvero il Centro Santa Chiara di Melby.
Tre teatri ed un'immensa sala concerti, con tanto di guida al seguito (Marion), che gentilissima e con un perfetto inglese ci ha condotti per le stanze segrete dei teatri. PS: la visita era solamente per noi quattro, ed anche qui ci hanno regalato una bag griffata con tutte le brochure ed una bevanda calda in uno dei tanti bar.
PPS: il colore viola qui' non porta sfiga, ma anzi fodera l'interno di un teatro.
Per terminare nel migliore dei modi la giornata, ci siamo concessi un bagno ristoratore nella piscina al 18. piano dell'albergo, con impagabile vista sullo skyline della citta', e bagno idromassaggio con una famigliola australiana con 6 figli.
Oggi, giorno in cui vi scrivamo, abbiamo azzardato un tour (de force e de panza) della lunghezza di 500 km sulla Great Ocean Road, visitando il luogo rappresentato nella immagine del nostro blog, ovvero i 12 apostoli (e non solo ovviamente). Bellissimo!!!!!! La natura australiana ci ha tolto il fiato e la sua vista e' impagabile.
Nota dolente anche in questo caso l'autista Peter, che ci ha deliziato di una guida che dire sportiva e' poco. PPPS: per Yle il viaggio Atene Paros era nulla in confronto. Per tutti gli altri immaginate di fare su e giu' dal Pordoi per 5 volte prendendo tutte le curve ai 100 km/h.
Se vi scriviamo vuol dire che siamo ritornati sani e salvi, e da bravi italiani ci siamo fatti riconoscere da tutto il pulmino (si pero' insomma, 30 minuti per un pranzo e' ovvio che noi ci mettiamo di piu'!!! Slow Food please!!!).
Vi salutiamo tutti, e vi terremo aggiornati (speriamo) nei prossimi giorni. Anticipiamo gia' fin d'ora che domani resteremo qui mentre venerdi' partiremo alla volta del monolite rosso, Ayer's Rock (Uluru in abbbborigeno).
Melbourne piace a tutti e quattro: concorriamo sul fatto che e' la citta' piu' europea d'australia che abbiamo fin'ora incontrato. Musei, chiese, teatri; delle giornate culturali quindi a zonzo per la citta'.
Nota dolente il tempo: qui' e' snowy, ovvero fioca (nevica!!!) E' inverno, e da 20 anni qui nello stato di Victoria non faceva cosi' freddo; siamo dovuti arrivare noi a portare la pioggia, il freddo, il vento ed addirittura la neve, per fortuna non qui' in citta'.
Il primo giorno abbiamo perlustrato le vie principali, incontrando il consueto immenso centro commerciale, ma non solo; la bellissima scoperta di una biblioteca di epoca vittoriana, con all'interno una mostra fotografica gratuita recensita su numerosi giornali.
La seconda giornata, gelida e piovosa, e' trascorsa alla national gallery of Victoria, visitando la Guggheneim collection qui in prestito, ove ci hanno omaggiati di una bag; successivamente siamo passati all'Art Center di Melbourne, per la gioia di Jaoji, ovvero il Centro Santa Chiara di Melby.
Tre teatri ed un'immensa sala concerti, con tanto di guida al seguito (Marion), che gentilissima e con un perfetto inglese ci ha condotti per le stanze segrete dei teatri. PS: la visita era solamente per noi quattro, ed anche qui ci hanno regalato una bag griffata con tutte le brochure ed una bevanda calda in uno dei tanti bar.
PPS: il colore viola qui' non porta sfiga, ma anzi fodera l'interno di un teatro.
Per terminare nel migliore dei modi la giornata, ci siamo concessi un bagno ristoratore nella piscina al 18. piano dell'albergo, con impagabile vista sullo skyline della citta', e bagno idromassaggio con una famigliola australiana con 6 figli.
Oggi, giorno in cui vi scrivamo, abbiamo azzardato un tour (de force e de panza) della lunghezza di 500 km sulla Great Ocean Road, visitando il luogo rappresentato nella immagine del nostro blog, ovvero i 12 apostoli (e non solo ovviamente). Bellissimo!!!!!! La natura australiana ci ha tolto il fiato e la sua vista e' impagabile.
Nota dolente anche in questo caso l'autista Peter, che ci ha deliziato di una guida che dire sportiva e' poco. PPPS: per Yle il viaggio Atene Paros era nulla in confronto. Per tutti gli altri immaginate di fare su e giu' dal Pordoi per 5 volte prendendo tutte le curve ai 100 km/h.
Se vi scriviamo vuol dire che siamo ritornati sani e salvi, e da bravi italiani ci siamo fatti riconoscere da tutto il pulmino (si pero' insomma, 30 minuti per un pranzo e' ovvio che noi ci mettiamo di piu'!!! Slow Food please!!!).
Vi salutiamo tutti, e vi terremo aggiornati (speriamo) nei prossimi giorni. Anticipiamo gia' fin d'ora che domani resteremo qui mentre venerdi' partiremo alla volta del monolite rosso, Ayer's Rock (Uluru in abbbborigeno).
domenica 15 luglio 2007
Canberra Forever... o no?
Una domenica bestiale; sveglia di buon'ora (saranno state le 11.00AM), usciamo per scoprire la capitale dell'australia. Ad accoglierci un freddo pungente (saranno stati 5 gradi al massimo), la nebbia, e palazzoni deserti in stile sovietico, per non dire mussoliniano.
La prima tappa, dopo un'attesa di trenta minuti per il bus (gratuito perche' la macchinetta del bigliettaio era rotta), il Parlamento australiano, dove ci siamo concessi una visita guidata per tutte le sale, la Camera dei Rappresentanti ed il Senato (gratuite anche quelle).
Dopo aver dovuto sorbire un'infinita filippica sulla bellezza di un arazzo della sala principale (in realta' orrendo), adibita anche a matrimoni, conferenze etc etc, indichiamo un po' di numeri sul palazzo (http://www.aph.gov.au/):
1500 orologi regolati sulla stessa ora, con precisione al secondo,
200 km di corridoi,
17 corti interne,
2 camere, 1 verde e 1 rosa (come un bellissimo fiore, a detta della guida),
marmo di Carrara per le colonne esterne ed i pavimenti del foyer,
immenso mosaico abbbborigeno nel piazzale composto da milioni di tesserine,
il secondo arazzo piu' grande del mondo rappresentante il bush australiano, compreso un pappagallo bianco ed una cometa (!?!?!).
Consigliamo a tutti la visita di questa immmmmensa cattedrale nel deserto, o meglio su di una collina appositamente spianata per accogliere la nuova sede del parlamento (si perche' ce n'e' anche uno vecchio piu' in basso provvisorio fino al 1988).
Visto il freddo molto pungente, decidiamo di fare proseguire il pomeriggio in un..... indovinate???
Centro commerciale!!!! Perche' il centro di Canberra e' semplicemente un immenso centro commerciale, stracolmo di negozi, cinema, ristoranti, etc etc.
Dovete inoltre sapere che la domenica qui tutto chiude tassativamente entro le ore 16.00, quindi dopo esserci fatta la consueta spesa da consumare regolarmente in camera come cena, siamo rientrati nel nostro splendido hotel per un bel tardo pomeriggio-serata rilassante.
Canberra e' dotata anche di un interessantissimo casino, con accesso diretto dal nostro hotel, ma visto il nostro stato economico/finanziario/vestiario non abbiamo avuto il coraggio nemmeno di metterci piede.
Domani mattina ci aspetta un taxi fuori dell'albergo per condurci all'immenso (immagiamo vista la stazione ferroviaria) aeroporto per partire alla volta di Melbourne.
PS: non sappiamo se avremo la connessione gratuita, ve ne accorgerete dalla lunghezza dei prossimi post.
La prima tappa, dopo un'attesa di trenta minuti per il bus (gratuito perche' la macchinetta del bigliettaio era rotta), il Parlamento australiano, dove ci siamo concessi una visita guidata per tutte le sale, la Camera dei Rappresentanti ed il Senato (gratuite anche quelle).
Dopo aver dovuto sorbire un'infinita filippica sulla bellezza di un arazzo della sala principale (in realta' orrendo), adibita anche a matrimoni, conferenze etc etc, indichiamo un po' di numeri sul palazzo (http://www.aph.gov.au/):
1500 orologi regolati sulla stessa ora, con precisione al secondo,
200 km di corridoi,
17 corti interne,
2 camere, 1 verde e 1 rosa (come un bellissimo fiore, a detta della guida),
marmo di Carrara per le colonne esterne ed i pavimenti del foyer,
immenso mosaico abbbborigeno nel piazzale composto da milioni di tesserine,
il secondo arazzo piu' grande del mondo rappresentante il bush australiano, compreso un pappagallo bianco ed una cometa (!?!?!).
Consigliamo a tutti la visita di questa immmmmensa cattedrale nel deserto, o meglio su di una collina appositamente spianata per accogliere la nuova sede del parlamento (si perche' ce n'e' anche uno vecchio piu' in basso provvisorio fino al 1988).
Visto il freddo molto pungente, decidiamo di fare proseguire il pomeriggio in un..... indovinate???
Centro commerciale!!!! Perche' il centro di Canberra e' semplicemente un immenso centro commerciale, stracolmo di negozi, cinema, ristoranti, etc etc.
Dovete inoltre sapere che la domenica qui tutto chiude tassativamente entro le ore 16.00, quindi dopo esserci fatta la consueta spesa da consumare regolarmente in camera come cena, siamo rientrati nel nostro splendido hotel per un bel tardo pomeriggio-serata rilassante.
Canberra e' dotata anche di un interessantissimo casino, con accesso diretto dal nostro hotel, ma visto il nostro stato economico/finanziario/vestiario non abbiamo avuto il coraggio nemmeno di metterci piede.
Domani mattina ci aspetta un taxi fuori dell'albergo per condurci all'immenso (immagiamo vista la stazione ferroviaria) aeroporto per partire alla volta di Melbourne.
PS: non sappiamo se avremo la connessione gratuita, ve ne accorgerete dalla lunghezza dei prossimi post.
sabato 14 luglio 2007
In viaggio per Canberra
Lasciata la Baia di Wollongong, partiamo alla volta della nostra nuova meta, ovvero la capitale dell'Australia: Canberra.
Il gruppo abbandona original, che per motivi economici non ci segue nella nostra nuova avventura, ma si ricongiungera' a noi nel caldo nord (speriamo) di Cairns e Palm Cove.
Il viaggio parte in bus (anche se inizialmente pensavamo in treno, cosa confermata da original) dalla stazione di Wollongong, per raggiungere Moss Vale, l'interscambio per il treno per Canberra.
La strada per Moss Vale, a detta di tutti ed in particolare di LaoMi, ci ricordava quella per San Valentino/San Giacomo; Boschi, boschi e ancora boschi, con pero' una vista mozzafiato sull'oceano in lontananza e qualche palma (non la nuora di Renato&Rachele, che si chiama cosi'). Strada degna di un tappone dolomitico del giro d'italia, visti i curvoni e la pendenza di certi tratti; con nostra sorpresa non si trattava di un passo ma dell'inizio di un altipiano, dove dopo un'ora e mezza di viaggio raggiungiamo il ridente villaggio di Moss Vale. A detta di LimPo ci trovavamo in Colorado, mancavano solo i saloon. Ad attenderci uno zelante e sorridente capostazione ci aiuta nell'acquistare i biglietti per la capitale (anche se non ci lascia fingerci studenti come abbiamo fatto per tutti i giorni a Sydney, risparmiando da bravi italiani un bel po'), e si offre di tenerci gli zaini nel deposito (gratuitamente!!!) per lasciarci pranzare in un bel localino del paese (n'a strada e quatro case en tut). Ci fidiamo del consiglio, e ci addentriamo nella rosticceria del paese, con la buzzurra commessa che ci ha detto che alla figlia l'italia ha fatto schifo (mentre al capostazione Capri era piaciuta moltissimo).
PS. poco prima abbiamo visitato el panificio del posto, con la Sheila (si legge seila) de noartri, dove abbiamo acquistato mini apple pie (con dentro en chilo de pomi) e ciambelline.
Saliti sul treno, dopo una breve pennica, riusciamo finalmente a vedere i canguri, grazie all'occhio clinico del nostro amico zoologo NelTi: si spostano in branco!
Paesaggi mozzafiato, e giungiamo all'IMMENSA stazione dei treni della capitale: pareva quela de Peri (prossima stazione Dolce'). PS: per Yle e' una delle tante infime stazioncine che si attraversano tra Verona e Trento.
Il nostro spavento e' stato tanto, NelTi coraggiosamente ha esclamato che la stazione faceva cagare, e ci trovati in uno stato di shock: ma la citta' e' tutta qui???????
Il tassista cinese di turno, con un furgoncino tipo ducato, ci ha strappati dal quella desolazione, per condurci qui al nostro albergo, da dove vi scriviamo, il Crowne Plaza Canberra (http://www.ichotelsgroup.com/h/d/cp/1/en/hotel/cbrbs?_requestid=399423), in cui soggiorniamo in camera quadrupla per la modica cifra di 15 euro a notte cadauno (internet gratis, come vedete dalla lunghezza dei post, incluso).
Ad un primo sguardo, l'hotel e' molto bello (camera con schermo al plasma da 32 pollici, mega hall, superristorante e colazione in camera), e pure la citta' anche se dall'aspetto di dormitorio, sembrerebbe offrire tanti svaghi culturali, come 2 teatri (da 390 e 600 posti cadauno, il direttore sarebbe contento visto che abbiamo pubblicizzato il nostro amato Santa Chiara), un sacco di musei, il Parlamento dell'Australia sulla collina, ed un immenso centro commerciale (per non smentirsi) dove abbiamo acquistato la cena da consumare in camera (e vi domanderete, ma non avevate il ristorante? Si, ma guardare ma non toccare - un piatto minimo 30 dollari).
Condizioni meteo odierne di Canberra: sereno o poco nuvoloso, con temperature che variano da 10 a 1 grado.
Un bacio a tutti, a domani quando ci riapproprieremo del business center e di tutti i pc in esso ospitati, per raccontarvi il proseguo della nostra avventura!
Ringraziamo ancora per i commenti, e vi aspettiamo calorosamente. Viva Rodrigo!
Il gruppo abbandona original, che per motivi economici non ci segue nella nostra nuova avventura, ma si ricongiungera' a noi nel caldo nord (speriamo) di Cairns e Palm Cove.
Il viaggio parte in bus (anche se inizialmente pensavamo in treno, cosa confermata da original) dalla stazione di Wollongong, per raggiungere Moss Vale, l'interscambio per il treno per Canberra.
La strada per Moss Vale, a detta di tutti ed in particolare di LaoMi, ci ricordava quella per San Valentino/San Giacomo; Boschi, boschi e ancora boschi, con pero' una vista mozzafiato sull'oceano in lontananza e qualche palma (non la nuora di Renato&Rachele, che si chiama cosi'). Strada degna di un tappone dolomitico del giro d'italia, visti i curvoni e la pendenza di certi tratti; con nostra sorpresa non si trattava di un passo ma dell'inizio di un altipiano, dove dopo un'ora e mezza di viaggio raggiungiamo il ridente villaggio di Moss Vale. A detta di LimPo ci trovavamo in Colorado, mancavano solo i saloon. Ad attenderci uno zelante e sorridente capostazione ci aiuta nell'acquistare i biglietti per la capitale (anche se non ci lascia fingerci studenti come abbiamo fatto per tutti i giorni a Sydney, risparmiando da bravi italiani un bel po'), e si offre di tenerci gli zaini nel deposito (gratuitamente!!!) per lasciarci pranzare in un bel localino del paese (n'a strada e quatro case en tut). Ci fidiamo del consiglio, e ci addentriamo nella rosticceria del paese, con la buzzurra commessa che ci ha detto che alla figlia l'italia ha fatto schifo (mentre al capostazione Capri era piaciuta moltissimo).
PS. poco prima abbiamo visitato el panificio del posto, con la Sheila (si legge seila) de noartri, dove abbiamo acquistato mini apple pie (con dentro en chilo de pomi) e ciambelline.
Saliti sul treno, dopo una breve pennica, riusciamo finalmente a vedere i canguri, grazie all'occhio clinico del nostro amico zoologo NelTi: si spostano in branco!
Paesaggi mozzafiato, e giungiamo all'IMMENSA stazione dei treni della capitale: pareva quela de Peri (prossima stazione Dolce'). PS: per Yle e' una delle tante infime stazioncine che si attraversano tra Verona e Trento.
Il nostro spavento e' stato tanto, NelTi coraggiosamente ha esclamato che la stazione faceva cagare, e ci trovati in uno stato di shock: ma la citta' e' tutta qui???????
Il tassista cinese di turno, con un furgoncino tipo ducato, ci ha strappati dal quella desolazione, per condurci qui al nostro albergo, da dove vi scriviamo, il Crowne Plaza Canberra (http://www.ichotelsgroup.com/h/d/cp/1/en/hotel/cbrbs?_requestid=399423), in cui soggiorniamo in camera quadrupla per la modica cifra di 15 euro a notte cadauno (internet gratis, come vedete dalla lunghezza dei post, incluso).
Ad un primo sguardo, l'hotel e' molto bello (camera con schermo al plasma da 32 pollici, mega hall, superristorante e colazione in camera), e pure la citta' anche se dall'aspetto di dormitorio, sembrerebbe offrire tanti svaghi culturali, come 2 teatri (da 390 e 600 posti cadauno, il direttore sarebbe contento visto che abbiamo pubblicizzato il nostro amato Santa Chiara), un sacco di musei, il Parlamento dell'Australia sulla collina, ed un immenso centro commerciale (per non smentirsi) dove abbiamo acquistato la cena da consumare in camera (e vi domanderete, ma non avevate il ristorante? Si, ma guardare ma non toccare - un piatto minimo 30 dollari).
Condizioni meteo odierne di Canberra: sereno o poco nuvoloso, con temperature che variano da 10 a 1 grado.
Un bacio a tutti, a domani quando ci riapproprieremo del business center e di tutti i pc in esso ospitati, per raccontarvi il proseguo della nostra avventura!
Ringraziamo ancora per i commenti, e vi aspettiamo calorosamente. Viva Rodrigo!
venerdì 13 luglio 2007
La fraternity di Wolly
Per la nostra gioia, Renato e Rachele ci hanno invitati a cena presso il Builders Club di Wollongong.
Spieghiamo ai nostri lettori che cos'e' un club.
Un club e' un'associazione, quindi bisogna essere iscritti (il costo della tessera e' di 5$ all'anno), all'interno della quale, ovvero una enorme sede, si puo': mangiare a buffet (quindi a sbaffo) quanto si vuole per la modica cifra di 10$, giocare alle slot machines e a bingo se maggiorenni, ballare nella danceroom, e tante altre attivita' associative/ricreative.
Volenti o nolenti noi ci siamo finiti di venerdi' sera, giornata di 1. partita di rugby del campionato nazionale, 2. partita della nazionale australiana contro l'Iraq per la coppa asiatica, 3. prima serata del freddo weekend australiano.
La cena al Builders Club era pantagruelica, con ogni specialita' dal mondo; teniamo a precisare che coloro che gestiscono il club sono Peppeloni (ovvero cinesi peppe - loni). Renato ci spiega immediatamente il funzionamento di un buffet, ovvero mangiare mangiare mangiare finche' non si scoppia, vietandoci tassativamente di toccare Ham (quel li' el fa schifo), Potatoes (el vicolo le' piem e le e' pu bone quele del renzo, papa' di Original) and Bread (le' mejo quel del sartori, e el ghe anca en italia).
Noi lo seguiamo alla lettera, anche se le due LaoMi e JaoJi assaggiano el zuc, el pam, le patate e el persut (e chi non e' trentino capira' cmq), provocando le urla del nostro ospite Renato. LimPo e NelTi (Tinelli) invece seguono alla lettera le indicazioni mangiando tutte le cose piu' costose fino alla nausea, compresa una torta di pura chiara d'uovo. Original, per non smentirsi, e' stato zitto zitto, ma ha mangiato mangiato (ancoraaa ancoraaa), fino a scoppiare (in particolare di dolci, mousse, torta e chi piu' ne ha piu' ne metta).
Ogni 5 minuti partiva un jingle che faceva cosi':
"Happy birthday to youuuuu, happy birthday to youuuuu"
con una musichetta a dir poco raccapricciante. Questo perche' nei club tutti vanno a festeggiare il proprio compleanno per scroccare una tortina gratis al cioccolato. Ingnobile la scena della torta recapitato per sbaglio mentre la festeggiata era al Cesso.
Finita la cena credevamo che la serata fosse finita, ed invece eravamo solo all'inizio; Renato infatti ci ha traferiti in toto ad un altro club, il club degli ITALIANI D'AUSTRALIA, chimato FRATERNITY CLUB, di Fairy Meadow.
Dire che siamo rimasti piacevolmente colpiti e' dire poco! I nostri occhi vi racconteranno dal vivo lo spettacolo delle slot machines (alle quali original ha avuto il culo di giocare 3 euro - non suoi - e vincerne 30 - ora ovviamente suoi), della moltitudine di gente assiepata a guardare l'australian soccer, della balera per i bambini per la modica cifra di 2$ tutto compreso, della funzione celebrata al piano superiore, e dei camerieri italo-australiani, tassativamente calabro-siculi!
Per Renato da bere solo esclusivamente Amaro Averna, mentre noi abbiamo scoperto un nuovo drink analcolico, il LEMON SQUASH, frizzante al limone digerente.
Ahhhhh, il fraternity.... Ci restera' sempre nel cuore, e chissa' mai che la prossima volta non festeggiamo li' il compleanno del nostro LimPo (PoLim).
Spieghiamo ai nostri lettori che cos'e' un club.
Un club e' un'associazione, quindi bisogna essere iscritti (il costo della tessera e' di 5$ all'anno), all'interno della quale, ovvero una enorme sede, si puo': mangiare a buffet (quindi a sbaffo) quanto si vuole per la modica cifra di 10$, giocare alle slot machines e a bingo se maggiorenni, ballare nella danceroom, e tante altre attivita' associative/ricreative.
Volenti o nolenti noi ci siamo finiti di venerdi' sera, giornata di 1. partita di rugby del campionato nazionale, 2. partita della nazionale australiana contro l'Iraq per la coppa asiatica, 3. prima serata del freddo weekend australiano.
La cena al Builders Club era pantagruelica, con ogni specialita' dal mondo; teniamo a precisare che coloro che gestiscono il club sono Peppeloni (ovvero cinesi peppe - loni). Renato ci spiega immediatamente il funzionamento di un buffet, ovvero mangiare mangiare mangiare finche' non si scoppia, vietandoci tassativamente di toccare Ham (quel li' el fa schifo), Potatoes (el vicolo le' piem e le e' pu bone quele del renzo, papa' di Original) and Bread (le' mejo quel del sartori, e el ghe anca en italia).
Noi lo seguiamo alla lettera, anche se le due LaoMi e JaoJi assaggiano el zuc, el pam, le patate e el persut (e chi non e' trentino capira' cmq), provocando le urla del nostro ospite Renato. LimPo e NelTi (Tinelli) invece seguono alla lettera le indicazioni mangiando tutte le cose piu' costose fino alla nausea, compresa una torta di pura chiara d'uovo. Original, per non smentirsi, e' stato zitto zitto, ma ha mangiato mangiato (ancoraaa ancoraaa), fino a scoppiare (in particolare di dolci, mousse, torta e chi piu' ne ha piu' ne metta).
Ogni 5 minuti partiva un jingle che faceva cosi':
"Happy birthday to youuuuu, happy birthday to youuuuu"
con una musichetta a dir poco raccapricciante. Questo perche' nei club tutti vanno a festeggiare il proprio compleanno per scroccare una tortina gratis al cioccolato. Ingnobile la scena della torta recapitato per sbaglio mentre la festeggiata era al Cesso.
Finita la cena credevamo che la serata fosse finita, ed invece eravamo solo all'inizio; Renato infatti ci ha traferiti in toto ad un altro club, il club degli ITALIANI D'AUSTRALIA, chimato FRATERNITY CLUB, di Fairy Meadow.
Dire che siamo rimasti piacevolmente colpiti e' dire poco! I nostri occhi vi racconteranno dal vivo lo spettacolo delle slot machines (alle quali original ha avuto il culo di giocare 3 euro - non suoi - e vincerne 30 - ora ovviamente suoi), della moltitudine di gente assiepata a guardare l'australian soccer, della balera per i bambini per la modica cifra di 2$ tutto compreso, della funzione celebrata al piano superiore, e dei camerieri italo-australiani, tassativamente calabro-siculi!
Per Renato da bere solo esclusivamente Amaro Averna, mentre noi abbiamo scoperto un nuovo drink analcolico, il LEMON SQUASH, frizzante al limone digerente.
Ahhhhh, il fraternity.... Ci restera' sempre nel cuore, e chissa' mai che la prossima volta non festeggiamo li' il compleanno del nostro LimPo (PoLim).
Ultimo giorno a Sydney
grande delusione per l'ultimo giorno a Sydney; il gruppo si e' diviso. Original e Tinelli hanno visitato il Paddy's market dove hanno potuto trovare qualsiasi cazzata che un giappi possa concepire. Milao ( LaoMi), jajao (JaoJi) e Polim (LimPo) avevano il grande desiderio di visitare l'Opera House ma con grandissimo dispiacere non era possibile visitarla (o meglio non hanno trovato la porta d'ingresso); per la lettrice che lavora con Miss JaoJi abbiamo trovato dei bellissimi nuovi uffici con vista sulla baia, dove poter svolgere a debita distanza dalla direzione i nostri fantastici lavoretti. Comunque, sbirciando all'interno dello stabile, abbiamo visto solo sale da pranzo e da rinfresco, tra l'altro abbastanza squallide e datate, quindi ci chiediamo se in fondo sia stata proprio una cosi' grossa perdita non visitare il teatro.
Successivamente ci siamo diretti al Renzo Piano Building di Philippe Street (sede della ABN Amro), con il buon proposito di salire "at the top to see the skyline of Sydney"; ovviamente, rifiutata la nostra richiesta, il centralinista nero di turno ci ha indicato l'uscita. Non contenti, ci siamo diretti verso un altro grattacielo (visto che uno o l'altro l'era uguale), con lo stesso proposito, ottenendo ovviamente la stessa risposta.
Rattristati dall'insuccesso, abbiamo optato per ricongiugere il gruppo in Pitt (Burns) Street, tanto per cambiare in un cento commeciale. PS: fin'ora abbiamo scoperto che l'australia e' un enorme centro commerciale, e direi che 16000 km di viaggio valgono la visita!
Tornati in hotel, abbiamo salutato il proprietario (sempre vestito di rosa) e le sue amate cagnette (che scorazzano liberamente e felicemente per i corridoi); consigliamo a tutti almeno una notte all'Altamont Hotel in Dalinghurst (http://www.altamont.com.au/), anche se come dice il nostro caro amico MARIO quella e' la via delle puttane e dei finocchi. PPS: ricordate che l'ultima frase va letta con un marcato accento anglo-anconese, provare per credere.
Ultimo sguardo allo skyline della citta', e partenza dalla stazione centrale per Corrimal/North Wollongong.
Successivamente ci siamo diretti al Renzo Piano Building di Philippe Street (sede della ABN Amro), con il buon proposito di salire "at the top to see the skyline of Sydney"; ovviamente, rifiutata la nostra richiesta, il centralinista nero di turno ci ha indicato l'uscita. Non contenti, ci siamo diretti verso un altro grattacielo (visto che uno o l'altro l'era uguale), con lo stesso proposito, ottenendo ovviamente la stessa risposta.
Rattristati dall'insuccesso, abbiamo optato per ricongiugere il gruppo in Pitt (Burns) Street, tanto per cambiare in un cento commeciale. PS: fin'ora abbiamo scoperto che l'australia e' un enorme centro commerciale, e direi che 16000 km di viaggio valgono la visita!
Tornati in hotel, abbiamo salutato il proprietario (sempre vestito di rosa) e le sue amate cagnette (che scorazzano liberamente e felicemente per i corridoi); consigliamo a tutti almeno una notte all'Altamont Hotel in Dalinghurst (http://www.altamont.com.au/), anche se come dice il nostro caro amico MARIO quella e' la via delle puttane e dei finocchi. PPS: ricordate che l'ultima frase va letta con un marcato accento anglo-anconese, provare per credere.
Ultimo sguardo allo skyline della citta', e partenza dalla stazione centrale per Corrimal/North Wollongong.
giovedì 12 luglio 2007
BONDI BEACH & CO.
Dopo una faticosa nottata, passata con Original nei panni del gallo cedrone urlatore...ANCORA ANCORA, oggi di prima mattina [ore 11.30....] ci siamo imbarcati alla volta di Paramatta [per quei pochi ignoranti che non sanno dove sia, esiste anche google maps]. Al termine della fantastica crociera di circa 2 ore, con un bus ci siamo recati alla mitica BONDAI BEACH spiaggia famosissima di Sydney, dove mentre i local giravano in infradito e bermudoni noi mantenevamo il nostro status di TABARRATI always. Dopo l'ennesimo pranzo thai [xke' senno Original non caga bene] abbiamo preso another bus e ci siamo diretti vero Watson Bay, un posto semisconosciuto, ma SPLENDIDO, dove il gruppo ha intenzione di trasferirsi in toto.
Ora finito il tour in bus vi stiamo scrivendo da Bondai Junction un megacentrocommerciale a dir poco ENORME, di quelli che adora tanto Polym!
PS: Comunichiamo a tutti che le foto per ora ve le scordate in quanto mr Original non ha nessuna intenzione di prestarci il laptop per scaricare le foto.
Ora finito il tour in bus vi stiamo scrivendo da Bondai Junction un megacentrocommerciale a dir poco ENORME, di quelli che adora tanto Polym!
PS: Comunichiamo a tutti che le foto per ora ve le scordate in quanto mr Original non ha nessuna intenzione di prestarci il laptop per scaricare le foto.
mercoledì 11 luglio 2007
Sydney
Ciao a tutti, finalmente ci siamo!!!
Siamo arrivati e nonostante il brutto tempo che ci ha perseguitato il primo giorno ( non possiamo mostrarvi le foto) siamo in giro per Sydney, abbiamo visitato la magnifica spiaggia di Manly dove noi giravamo in giacca e "intabarrati" ed i surfer in pantaloncini ed infradito...devono temprare il fisico. Meta' gruppo, Matt e Polim per i primi giorni hanno soggiornato Beach Park Motor Inn di Wollongong "ospiti" di Mario (ormai mitico Mario) che li ha accolti con una fumante Bruschetta a colazione (per fortuna rivelatasi un toast). Mario e' un italiano oriundo di Ancona nostalgico e ormai anche autista dei boys. Specifichiamo che le distanze non sono proprio quelle italiane a cui siamo abituati per cui Mario e' preziosisssimo e vitale per il gruppo. Gli altri soggiornano da Rachele e Renato nella ghiacciaia con Rachele come autista ed ecco perche' all togheter siamo venuti a Sydney. Siamo alloggiati al Altamond Hotel zona a luci rosse e orientata ( e chi vuol capir capisca), le camere sono fichissime...vi sono eveluzioni continue sopratutto notturne per merito di Original che ha coniato un nuovo tormentone: gridare tutto il giorno con voce molesta "Ancora, Ancora,ancora...." ci facciamo riconoscere anche qua!
Ora ci dirigiamo al Thai per la cena ... teniamo a precisare che qui vi e' solo cibo orientale e orientato.....
ciao a tutti alla prossima
p.s.: ciao alla Sabry, Marchino, Paolino, Yle, Sergjnio
Siamo arrivati e nonostante il brutto tempo che ci ha perseguitato il primo giorno ( non possiamo mostrarvi le foto) siamo in giro per Sydney, abbiamo visitato la magnifica spiaggia di Manly dove noi giravamo in giacca e "intabarrati" ed i surfer in pantaloncini ed infradito...devono temprare il fisico. Meta' gruppo, Matt e Polim per i primi giorni hanno soggiornato Beach Park Motor Inn di Wollongong "ospiti" di Mario (ormai mitico Mario) che li ha accolti con una fumante Bruschetta a colazione (per fortuna rivelatasi un toast). Mario e' un italiano oriundo di Ancona nostalgico e ormai anche autista dei boys. Specifichiamo che le distanze non sono proprio quelle italiane a cui siamo abituati per cui Mario e' preziosisssimo e vitale per il gruppo. Gli altri soggiornano da Rachele e Renato nella ghiacciaia con Rachele come autista ed ecco perche' all togheter siamo venuti a Sydney. Siamo alloggiati al Altamond Hotel zona a luci rosse e orientata ( e chi vuol capir capisca), le camere sono fichissime...vi sono eveluzioni continue sopratutto notturne per merito di Original che ha coniato un nuovo tormentone: gridare tutto il giorno con voce molesta "Ancora, Ancora,ancora...." ci facciamo riconoscere anche qua!
Ora ci dirigiamo al Thai per la cena ... teniamo a precisare che qui vi e' solo cibo orientale e orientato.....
ciao a tutti alla prossima
p.s.: ciao alla Sabry, Marchino, Paolino, Yle, Sergjnio
domenica 8 luglio 2007
SINGAPORE!
ciao a tutti, siamo arrivati a singapore, abbiamo solo 15 minuti poi ci tolgono la connessione, viaggione lungo in posti normali (magari avessimo la business o la first) pero' a bordo con noi, al piano sopra c'era il tennista australiano LLeyton Hewitt ( e chi se ne frega!). che dire: fin qui siamo arrivati tutti sani e salvi dormendo e mangiando ingozzati come le anatre da ingrasso...almeno quello....direi che notizie le abbiamo date, polly non si sente bene (e te parevA!) ma dice che e, la prima volta in vita sua che sta, male in viaggio...salutiamo tutti i lettori a presto
ciao a tutti, siamo arrivati a singapore, abbiamo solo 15 minuti poi ci tolgono la connessione, viaggione lungo in posti normali (magari avessimo la business o la first) pero' a bordo con noi, al piano sopra c'era il tennista australiano LLeyton Hewitt ( e chi se ne frega!). che dire: fin qui siamo arrivati tutti sani e salvi dormendo e mangiando ingozzati come le anatre da ingrasso...almeno quello....direi che notizie le abbiamo date, polly non si sente bene (e te parevA!) ma dice che e, la prima volta in vita sua che sta, male in viaggio...salutiamo tutti i lettori a presto
venerdì 6 luglio 2007
Bagagli
Siamo pronti, domani è il grande giorno e partiremo per la nostra destinazione: Sydney!
A questo punto oramai dovrebbe essere tutto pronto, anche se in realtà forse non lo è, ma è partita la corsa al bagaglio. Lili, non Kili, cosa portare e cosa no... Soprattutto pensando al diverso clima che troveremo (anche se pure qui ultimamente la sera fa un freddo pazzesco), e soprattutto i climi diversi delle regioni nelle quali sosteremo. Alcuni dicono un peso, altri altro, ma il sito della British cita testualmente:
"Le sarà riservata la franchigia più ampia per i voli British Airways in coincidenza nel caso in cui Lei abbia acquistato un biglietto unico per tutto il viaggio (un biglietto in congiunzione)"
Il massimo peso disponibile con british è 32 kg, quindi mi viene automatico dire che noi potremmo avere una franchigia di quella dimensione.
Ma quante magliette portare? Quante maglie?
Ma soprattutto, quanti paioli per la polenta? Si perchè anche questa è una nuova variabile! Infatti la richiesta dall'Aussieland è un paiolo elettrico. E la regina Milao dovrà portarlo imbarcandolo nella valigia, con il patema di non essere perquisita a Londra pensando a chissà quale dispositivo è contenuto nella valigia.
E poi lo zainone, che occupa quasi mezzo bagaglio...
Però siamo pronti, almeno sembra, oggi gli ultimi dettagli e poi via al grande viaggio!
A questo punto oramai dovrebbe essere tutto pronto, anche se in realtà forse non lo è, ma è partita la corsa al bagaglio. Lili, non Kili, cosa portare e cosa no... Soprattutto pensando al diverso clima che troveremo (anche se pure qui ultimamente la sera fa un freddo pazzesco), e soprattutto i climi diversi delle regioni nelle quali sosteremo. Alcuni dicono un peso, altri altro, ma il sito della British cita testualmente:
"Le sarà riservata la franchigia più ampia per i voli British Airways in coincidenza nel caso in cui Lei abbia acquistato un biglietto unico per tutto il viaggio (un biglietto in congiunzione)"
Il massimo peso disponibile con british è 32 kg, quindi mi viene automatico dire che noi potremmo avere una franchigia di quella dimensione.
Ma quante magliette portare? Quante maglie?
Ma soprattutto, quanti paioli per la polenta? Si perchè anche questa è una nuova variabile! Infatti la richiesta dall'Aussieland è un paiolo elettrico. E la regina Milao dovrà portarlo imbarcandolo nella valigia, con il patema di non essere perquisita a Londra pensando a chissà quale dispositivo è contenuto nella valigia.
E poi lo zainone, che occupa quasi mezzo bagaglio...
Però siamo pronti, almeno sembra, oggi gli ultimi dettagli e poi via al grande viaggio!
lunedì 2 luglio 2007
Anche gli aborigeni si mettono in mezzo
Mancavano soltanto che tutti gli aborigeni dell'Australia si mettessero in mezzo, per provare a disturbare il nostro viaggione nella terra dei canguri.
E' notizia di questi giorni:
"The traditional owners of Ayers Rock threatened Tuesday to ban tourists from climbing Australia's iconic monolith in response to a government plan to combat child abuse in the Outback.Aborigines say the plan is heavy-handed and accuse the government of trying to use it to roll back indigenous land rights." [ABC News]
Ayer's Rock, o per meglio dire Uluru (nella lingua aborigena), sarà una delle nostre mete, prevista dal 20 al 22 lugio, quindi è meglio che questi cari abbbborigeni, proprietari tra l'altro del parco che contiene il monolite, non si incazzino troppo e ci lascino girare un pò liberamente. Anche perchè, con tutta sincerità, non penso sia nostra intenzione proprio scalare il sasso più grande del mondo, ma farci "solo" un giretto attorno.... Speriamo bene!
E' notizia di questi giorni:
"The traditional owners of Ayers Rock threatened Tuesday to ban tourists from climbing Australia's iconic monolith in response to a government plan to combat child abuse in the Outback.Aborigines say the plan is heavy-handed and accuse the government of trying to use it to roll back indigenous land rights." [ABC News]
Ayer's Rock, o per meglio dire Uluru (nella lingua aborigena), sarà una delle nostre mete, prevista dal 20 al 22 lugio, quindi è meglio che questi cari abbbborigeni, proprietari tra l'altro del parco che contiene il monolite, non si incazzino troppo e ci lascino girare un pò liberamente. Anche perchè, con tutta sincerità, non penso sia nostra intenzione proprio scalare il sasso più grande del mondo, ma farci "solo" un giretto attorno.... Speriamo bene!
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